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Il dha (diidrossiacetone) è una molecola zuccherina,
senza alcuna tossicità, che reagisce a contatto
con lo strato corneo della cute nella sua componente proteica
creando dei
polimeri detti MELANOIDINE che danno alla pelle un aspetto
abbronzato.
Questa capacità abbronzante del dha venne scoperta, come
spesso succede, casualmente nel 1920 dalla Dott.ssa Wiitgenstein
che notò che il dha usato come dolcificante per diabetici
provocava il cambiamento della cute verso il marrone e che questo
colore non poteva essere rimosso con il lavaggio.
Fu però negli anni '50 che cominciarono ad essere
commercializzati i primi autoabbronzanti a base di dha che, a
differenza di quelli attuali, conferivano però alla pelle
un colorito aranciato.
Attualmente, il dha è utilizzato in un composto che viene
nebulizzato attraverso apparecchiature e l'abbronzatura che ne
deriva è totalmente diversa da quella ottenuta grazie
ai raggi UV perchè:
- non invecchia la pelle,
- non provoca
rughe,
- non provoca scottature,
- non provoca
eritemi,
- non provoca altre eventuali problematiche ben
più gravi.
Tale metodica è in particolare indicata per tutte le persone
con fototipo I e II perchè, non stimolando i melanociti
(poco presenti in tali tipologie di pelle), riesce ad abbronzarle
senza danni.
Inoltre non ha limiti di utilizzo, purché si rispetti
la distanza di sei ore tra una seduta e l' altra, consentendo
a ciascun utilizzatore di "tarare" l'abbronzatura
a proprio piacimento.
Per finire, la seduta è completamente atermica e non comporta
il classico accaloramento. |
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